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Let’s business together

Pubblichiamo l’articolo scritto dai ragazzi di 3° ITE sulla loro esperienza in Svezia ad inizio marzo.

LET’S BUSINESS TOGETHER

«Cross border projects are often very rewarding for the students, since they have to challenge their comfort zones and use skills they have been learning at school in a real life situation… Teaming up with new people, bridging the gaps of cultural differences and different ideas, and running a common project is maybe one of the most important learning outcomes for tomorrow’s working life. It’s very much up to us as teachers to create such learning situations […]» (Maria Fridefors, teacher at Borgarskola, Malmö, Sweden).

Dal 6 al 9 marzo 2018 noi ragazzi di terza e quarta ITE siamo andati a Malmö (Svezia) presso la scuola “Malmö Borgarskola”.

Il progetto “Let’s business together” nasce da un rapporto di conoscenza e amicizia sviluppatosi durante l’attività dell’Erasmus+.

In ottobre i ragazzi svedesi sono venuti presso la nostra scuola e attraverso la visita di Bergamo e delle aziende del territorio hanno potuto conoscere e approfondire la nostra realtà culturale ed economica. In occasione della visita alla “Chimiver spa” di Pontida è stato organizzato un concorso relativo al marketing che ha richiesto agli studenti italiani e svedesi di realizzare una pagina pubblicitaria per un prodotto Chimiver.

La collaborazione è continuata attraverso videochiamate e comunicazioni social per confrontarsi, sviluppare e migliorare le attività d’impresa svolte dalle mini-company di entrambe le scuole. Questo rapporto si è ulteriormente arricchito e consolidato con lo scambio del 6-9 marzo. Durante il periodo di permanenza in Svezia abbiamo potuto in parte scoprire le abitudini e le attitudini del popolo svedese.

«Quando si va all’estero bisogna anche imparare a convivere con la gente del posto, non per forza seguendo tutte le loro abitudini, ma sicuramente rispettandole […]. Si migliora l’autonomia perché impari a muoverti nel mondo e non solo nel paese in cui vivi da quando sei nato, comunicando anche in un’altra lingua. Si ha la possibilità di testare sul campo l’esperienza lavorativa internazionalizzandosi, perché nel mercato di oggi chi non guarda all’estero come una possibilità per svilupparsi non va molto lontano» (Paolo).

Gli studenti e i docenti della Borgarskola erano molto entusiasti di accoglierci tanto che hanno esposto la bandiera Italiana insieme a quella svedese all’ingresso della scuola. Il primo giorno con gli studenti, attraverso una caccia al tesoro, abbiamo visto i luoghi più significativi di Malmö per poi tornare a scuola e organizzare con le diverse mini-company la competizione regionale “Ja Trade fair Emporia” dell’8 marzo.

«Ci si relaziona con persone diverse, che fanno esperienze diverse, anche solo per il clima o i gusti alimentari, capire questo ci ha spinto a cercare delle nuove strategie di marketing per il cliente. Allo stesso tempo è sorprendente scoprire che siamo accomunanti dagli stessi bisogni… Da questa esperienza ho potuto comprendere che il desiderio di conoscere emerge quando si è immersi nella realtà. Conoscere nuove culture permette di avere una visione più ampia, comprendere per poi agire di conseguenza» (Francesca).

La fiera è stata molto interessante perché è stata l’occasione di confrontarci in inglese, con giudici stranieri, sul nostro percorso d’impresa relativo alla mini-company Dry-soul e trarre spunti per migliorarci. Inoltre interagire con clienti esteri non è stato semplice a causa delle loro abitudini, tradizioni e gusti diversi. Abbiamo avuto la possibilità di vedere anche gli stand delle altre scuole e parlare con ragazzi della nostra età in un’altra lingua.

«Il primo ostacolo è la lingua perché le difficoltà aumentano se non si riesce a comunicare. Credo perciò che la conoscenza delle lingue sia uno straordinario strumento che si apprende non solo tra i banchi di scuola, ma utilizzando tutti i mezzi che abbiamo a disposizione: film, musica, libri…» (Chiara).

L’ultimo giorno prima di partire siamo stati nuovamente accolti nella scuola di Malmö dove abbiamo consegnato i regali portati dall’Italia e i premi del concorso “Chimiver” vinto dagli studenti svedesi. La visita alla società di revisione PwC è stata la possibilità di un confronto con una realtà che opera a livello internazionale permettendoci di cogliere e ampliare quelle che possono essere le prospettive e le occasioni lavorative future.

Gli studenti della 3° ITE Imiberg