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Scuola dell'infanzia 

Il bambino ha la sua radice e il suo riferimento principale nella sua famiglia.

All’ingresso nella scuola dell’infanzia ha già una sua storia personale che gli consente di possedere un patrimonio di atteggiamenti e capacità; egli è un soggetto attivo, curioso, interessato a conoscere e capire, capace di interagire con i coetanei e adulti al di fuori dei legami parentali.

La scuola si pone quindi come primo aiuto sistematico alla responsabilità educativa della famiglia curando, in modo particolare, sia il momento del distacco per l’inserimento sia il rapporto con la famiglia intesa come fonte di identità;  ricercando un cammino adeguato ad ogni bambino offrendo la possibilità di apertura a nuove esperienze. 

 

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 Il metodo è la strada che aiuta ad educare un bambino facilitandolo nello sviluppo di tutte le strutture individuali fino alla loro realizzazione integrale.

Esso è caratterizzato dall’esperienza; un’esperienza che non può essere insegnata ma vissuta. Essa è vera se ha una risonanza nell’intero mondo interiore del bambino e mobilita la sua intelligenza, affettività e curiosità in un positivo clima di esplorazione e di ricerca.

Non è solo il “fare”, ma è creare le condizioni perché il bambino possa compiere un passo in più nella consapevolezza di ciò che gli accade, in modo che il suo agire diventi sempre più ricco di significato.

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Il bambino piccolo ha bisogno che ogni proposta parta da un adulto che valorizzi la sua iniziativa, lo accompagni, lo guardi, lo confermi, lo sostenga. Per questo l’insegnante utilizza l’osservazione come strumento essenziale per progettare e valutare il proprio intervento educativo. A partire da queste attenzioni, l’esperienza genera una coscienza di sé e una possibilità di crescita.